Magnetismo: fisica al servizio dell’archiviazione di memoria
La concezione di calcolo che si cela dietro al Programma 101 è quella di tipo semiautomatico tipico delle calcolatrici, piuttosto che quella di tipo automatico tipico dei computer: il calcolatore viene concepito cioè come una macchina che aiuta l'operatore nello svolgimento dei calcoli, piuttosto che sostituirlo del tutto.
Perotto ci racconta come nel laboratorio di Milano idearono una piccola memoria con un filo di ferro, mentre per l’ingresso e l’uscita dei dati si pensò a una cartolina magnetica, che poteva servire anche come memoria permanente o archivio dei dati. L’operatore poteva costruirsi il suo programma oppure utilizzare quelli pre-registrati sulla cartolina magnetica: la lunghezza non era limitata dalla capacità della cartolina, perché potevano essere usate in sequenza.
E' quindi grazie a queste cartoline magnetiche e di conseguenza alle proprietà fisiche dei magneti che Perotto, con il suo team, è riuscito a completare la suddetta memoria.Ed era propio questa caratteristica che contraddistingue la P101 da altri calcolatori dell'epoca.
L'unità centrale dispone di dieci registri, tre dei quali di calcolo, due di memoria dati, altri tre di memoria dati e/o memoria di programma e due riservati alla memorizzazione del programma. Ogni registro della P101 può contenere 24 istruzioni composte ognuna da un carattere e un simbolo oppure un numero fino a 22 cifre o due numeri fino a 11 cifre (con segno e virgola).I programmi vengono memorizzati su schede magnetiche delle dimensioni di 7 centimetri di larghezza per 24 di lunghezza, che ospitano due piste magnetiche. Tali piste sono leggibili una alla volta, inserendo la scheda nell'apposito lettore prima in un senso e poi nell'altro.Le schede sono pensate principalmente per memorizzare programmi: ogni singola pista magnetica può memorizzare infatti fino a 120 passi di programma. Se si sceglie di memorizzare anche dati numerici si scende però fino 48 passi di programma, e anche in quest'ultimo caso i numeri memorizzabili sono al massimo sei. Il codice di un programma poteva usare fino a 120 istruzioni (memorizzandolo su una delle due piste della cartolina magnetica). Sono possibili programmi composti da più di 120 istruzioni utilizzando o entrambe le piste di una cartolina magnetica, o addirittura più cartoline magnetiche, avendo cura di salvare preventivamente i dati temporanei del programma in esecuzione nei registri di memoria.
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