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Romanzo e tecnologia

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Prendendo in considerazione la Programma 101 della Olivetti, vi è un romanzo storico  “I ragazzi che scalarono il futuro”  di  Maurizio Gazzarri , dove la storia dei due  protagonisti Giorgio e Angela, si incrocia con quelle dei protagonisti della sfida che portò alla realizzazione del primo calcolatore elettronico italiano realizzato  dall’università di Pisa e con la collaborazione proprio della Olivetti .  Il romanzo r acconta la storia di una sfida:  quella della costruzione del  primo calcolatore italiano a Pisa tra la metà degli anni ‘50 e il 1961 . La narrazione parte dall’ idea iniziale di Fermi  di utilizzare i fondi, originariamente destinati, dagli enti locali e dall’università, alla costruzione del ciclotrone per la realizzazione di una calcolatrice elettronica, per arrivare alla effettiva realizzazione della  Macchina Ridotta  prima e di quella che fu chiamata  CEP  (Calcolatrice Elettronica Pisana) poi; tutto ...

Amici e collaboratori

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La storia della Programma 101 ha sicuramente la firma del suo ideatore Pier Giorgio Perotto (in foto seduto a sinistra). Ma bisogno dare i meriti anche al resto del suo team che grazie al loro lavoro meticoloso e anche grazie a un pò di coraggio (ricordiamo che il progetto non era autorizzato) sono riusciti a portare a termine il progetto del primo pc della storia. Tra i componenti della squadra ricordiamo Giovanni De Sandre e Gastone Garziera con i quali Perotto intrattiene un rapporto di collaborazione e amici fondamentale per la realizzazione della macchina. Giovanni De Sandre (in foto seduto a destra) è un informatico italiano nato nel 1935, laureato in ingegnere elettrotecnica al Politecnico di Milano, n el 1960 entra in Olivetti, dove, poco tempo dopo l'assunzione, entra a far parte del gruppo guidato dell'ingegner   Perotto  per il progetto della  Programma 101 .Lo stesso ha poi  messo a disposizione un simulatore on-line della P101. Gastone Garziera ( in...

L'evoluzione vista dai fumetti

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L'evoluzione delle invenzioni tecnologiche e in particolare quelle che riguardano la scrittura, i calcolatori e quindi di conseguenza i primi pc, sono state narrate in molteplici e differenti ambiti, dai libri storici ai romanzi, arrivando fino ai primi film e documentari. Senz’altro una categoria che ha evidenziato questa evoluzione è stata quella dei fumetti.  Un'esempio pratico lo possiamo vedere con i fumetti di Penauts, che nel 1950 inizia pubblicare in America e per cinquant’anni sono stati tra i più importanti e famosi al mondo. Tra le tantissime vignette vi è anche qualcuna dedicata ai primi pc, dove possiamo vedere Snoopy, il cane di Charlie Brown(uno dei protagonisti più importanti), intento ad utilizzare appunto uno dei primi personal computer.

Dalla carta alla pellicola

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  Vista la particolarità e specificità della Programma 101 della Olivetti non è ancora stato prodotta una pellicola cinematografica al cui interno possiamo trovare la Perottina. Vi è però una miniserie televisiva chiamata Adriano Olivetti - La forza di un sogno prodotta dalla Rai che racconta la storia della vita dell'imprenditore Adriano Olivetti, il fondatore della stessa Olivetti produttrice della Programma 101,  interpretato dal grande Luca Zingaretti. In alternativa è stato prodotto un bellissimo documentario televisivo intitolato   Quando Olivetti Inventò il PC   di Alessandro Bernard e Paolo Ceretto, prodotto dalla Zenit Arti Audiovisive, andato in onda domenica 26 giugno 2011.   In questo documentario viene raccontata la storia dell'invenzione della Programma 101 specificando il contesto storico e industriale dell'epoca, sottolineando l'importanza che questa macchina, tutta italiana, ha avuto nell'evoluzione dei PC. I due ideatori hanno dichiarato: “ Il...

Celebrare l'ingresso nella storia: il francobollo

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La Programma 101 è una delle macchine che ha contribuito alla rivoluzione industriale della Olivetti che, grazie alle sue macchine rivoluzionari, trasforma la sua produzione da meccanica a elettronica. Questo è sinonimo di grande spirito di intraprendenza da parte della società che punta a migliorare, grazie alle nuove tecnologie, ad aiutare e supportare l'uomo in svariati ambiti. Tra le invenzioni più importanti che la fabbrica, fondata da Olivetti, ha sfornato troviamo appunto  primi pc  e calcolatori da tavolo e non, fino ad arrivare a ritroso alle famosissime macchine da scrivere della Olivetti (lettera 22). Purtroppo non esiste un francobollo della Programma 101 prodotta dalla Olivetti, anche se a  evidenziare l’importanza di questa grande industria vi è l'emissione di un francobollo del 2008 per commemorare il centesimo anno dalla nascita della prima Fabbrica. Nel francobollo, dal valore di 60 centesimi, è raffigurata la sede della prima fabbrica a Ivrea. In primo p...

Onore alle fonti: bibliografia

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Le fonti, nelle più svariate forme(libri, documenti, articoli, siti web) sono fondamentali perché permettono di trarre spunto o risorse e l'uso critico di queste permette all'uomo di migliorare se stesso e portare avanti nuovi progetti, invenzioni e tecnologie. Quest'ultimo era uno dei principi cardine della Olivetti che oltre alla produzione della Programma 101, è l'ideatrice di tante altre macchine. Numerose sono le fonti riguardanti la nostra macchina  e possiamo dividere la bibliografia in  testimonianze dirette dell'inventore e altre fonti successive. Libri dell'inventore: Pier Giorgio Perotto,  Programma 101. L'invenzione del personal computer: una storia appassionante mai raccontata , Milano, Sperling & Kupfer, 1995,  Pier Giorgio Perotto,  P101. Quando l'Italia inventò il personal computer , Roma, 2015, ristampa della edizione precedente. Altre fonti: Marco Pivato,  Il miracolo scippato. Le quattro occasioni sprecate della scienza italiana ne...

Magnetismo: fisica al servizio dell’archiviazione di memoria

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La concezione di calcolo che si cela dietro al Programma 101 è quella di tipo semiautomatico tipico delle calcolatrici, piuttosto che quella di tipo automatico tipico dei computer: il calcolatore viene concepito cioè come una macchina che aiuta l'operatore nello svolgimento dei calcoli, piuttosto che sostituirlo del tutto.  Perotto ci racconta come nel laboratorio di Milano idearono  una piccola memoria con un filo di ferro , mentre per l’ingresso e l’uscita dei dati si pensò a una cartolina magnetica, che poteva servire anche come memoria permanente o archivio dei dati.  L’operatore poteva costruirsi il suo programma oppure utilizzare quelli pre-registrati sulla cartolina magnetica: la lunghezza non era limitata dalla capacità della cartolina, perché potevano essere usate in sequenza. E' quindi grazie a queste cartoline magnetiche e di conseguenza alle proprietà fisiche dei magneti che Perotto, con il suo team, è riuscito a completare la suddetta memoria.Ed era propio qu...